I
Tamburi e le Chiarine "del Castello Arietano", sono due gruppi
distinti, ma uniti nel compito assunto durante la rievocazione storica:
quello di mettere in risalto con caratteristiche cadenze e squilli, i vari
appuntamenti della settimana medievale. Il loro
apporto è sempre indispensabile e di grande effetto per il visitatore che
assiste per la prima volta alle celebrazioni: le piccole piazze e le
strette vie fanno sicuramente da cassa di risonanza alle loro esibizioni,
accrescendone le emozioni suscitate. I Tamburi
accompagnano la rievocazione storica fin dalle primissime edizioni, all’inizio
degli anni sessanta, ed attualmente costituiscono un gruppo di dodici
elementi, che si esercitano durante tutto l’anno, alla ricerca di nuove
cadenze da presentare nell’edizione successiva della festa. Spesso si
accodano al gruppo, in occasione del corteo storico, uno o più
"tamburini" dalle piccole fattezze ma dal grande impegno,
testimoniato dai volti seri perfettamente calati
nella parte, che danno la certezza della sicura continuità. Il
gruppo delle Chiarine ha vita leggermente più recente, ma comunque di
decennale esperienza. Composto attualmente da sei elementi, come i tamburi
si esercitano durante tutto l’arco dell’anno per mostrarsi
principalmente nelle due rievocazioni annuali, il Lunedì dell’ Angelo e
la settimana della penultima domenica di agosto. La caratteristica di essere Chiarine senza
pistoni, le contraddistingue per rarità rispetto alla maggioranza degli
altri gruppi del
panorama umbro. Sono ‘ trombe
dalle lunghe campane argentate ‘, la cui eleganza ed il caratteristico
suono squillante richiama anche lo spettatore più distratto, catturandone
l’attenzione.
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