Rione 

      Porta del Verziere

 

 

Arrivando a Montone la vista si apre sulle mura inespugnabili e poderose del paese, impreziosite dall'arco della Porta del Verziere, simbolo del nostro rione, l'unico fra le tre antiche porte ancora perfettamente intatto. La Porta del Verziere si apre verso sud e il significato del suo nome è legato alla principale attività dei suoi abitanti che producevano verzure per i signori di Montone. I colori del rione sono il blu del cielo e il giallo del grano maturo. La porta del Verziere è l'ingresso dell'antica via "Carraia", unica strada sufficientemente larga da consentire il passaggio dei carri che dalla campagna trasportavano prodotti per la gente del borgo. Percorrendo la carraia si può scorgere, alla sommità dall'ascesa, "la Guardiola" piccola e graziosa abitazione della "guardia", controllore della porta del Verziere e della gente che la oltrepassava. Attraversato un secondo arco ci si trova immersi nel vecchio borgo del Castello la cui via principale, il Corso, conduce fino alla piazza Fortebracci, cuore di Montone. Da qui, proseguendo per via Roma, si arriva ad un altro luogo caratteristico del Verziere: le "scalacce", una scalinata di 79 gradini, poco illuminata, nascosta, discreta, l'angolo più silenzioso del paese. Qui vivono due artisti: Quinto dei Bruschi, il taglialegna, uno dei pochi superstiti di un mestiere antico, e Daniel Lang, bravissimo e famoso pittore americano che di Montone, ormai da molti anni, ha fatto la sua residenza estiva. Scesi i 79 gradini e attraversato un vecchio arco è quasi obbligo soffermarsi ed ammirare lo splendido panorama che offre un'ampia terrazza creata proprio sulle mura, dove si trova anche una caratteristica cisterna con un antico sistema di pompaggio manuale dell'acqua. Tra le due vie principali prima nominate e confini naturali del rione Verziere, si sviluppa una fitta rete di vicoli e viuzze, ricchi di angoli ameni e suggestivi, la cui vista varrebbe da sola il viaggio fino a Montone.

"In hora mortis"  A.D. 2006

 

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